Azotea è ospite al Locale Firenze e partecipa a Tavola Latina

Maggio è un mese intenso per il restaurant-cocktail bar nikkei di Torino Azotea, che si presta a partecipare a due prestigiosi appuntamenti, entrambi fiorentini.

Lunedì 22 maggio l’insegna porterà la propria filosofia al Locale Firenze, al 39esimo posto della The World’s 50 Best Bar, per una cena a quattro mani, e martedì 23 maggio sarà tra i protagonisti di Tavola Latina, la seconda edizione del progetto gastronomico cittadino dedicato alle cucine sudamericane.

Siamo estremamente orgogliosi di poter partecipare a questi due appuntamenti” ha dichiarato la responsabile della sala e co-proprietaria dell’insegna Noemi Dell’Agnello. Da un lato perché abbiamo l’occasione di misurarci con uno dei miglior bar al mondo, dall’altro perché partecipiamo a un evento fuori dai canoni, all’interno del quale la nostra diversità è considerata normalità. Ciò rappresenta sicuramente un monito a tenere alti gli standard del nostro lavoro”.

22 MAGGIO: IL MENU DELLA 4 MANI AL LOCALE
Lunedì 22 maggio, al Locale Firenze
, andrà in scena una serata a 4 mani a 360°. In cucina, lo chef di Azotea Alexander Robles sarà ospite nella brigata dell’Executive Chef Simone Caponnetto. Dietro al bancone, invece, il bar manager Matteo Fornaro miscelerà insieme allo staff guidato dal bar manager Matteo Di Ienno.

L’inizio della cena è affidato ad Azotea, che darà la possibilità agli ospiti del cocktail bar di assaggiare le Empanadas japolatinas, con un ripieno di pollo saltato con oyster sauce, pomodorini, porro e un condimento di salsa aji amarillo.

Poi la cena entrerà nel vivo con il primo abbinamento del menu, composto dall’antipasto Mare freddo – in cui l’algarrobina, una carruba peruviana tradizionalmente lavorata per ottenere uno sciroppo e un pisco, viene utilizzata in forma di acidulato – e dal Sip 1, in cui viene ripresa l’alga yuyo presente nel piatto – in infusione nel pisco – in accostamento ai sapori di gin, passion fruit ed estratto di cappero. Quindi, sarà il momento anche del primo abbinamento del Locale: Terrina di nervetti e lumache di terra per Simone Caponnetto – piatto d’ispirazione artistica e dai sapori corposi – e Kombucha di fiori per lo staff del bar, che ha scelto quelli di osmanto, camomilla e malva per richiamare le note floreali già accennate nel piatto.

Due saranno i piatti principali. Serrania steparia – ricetta nata dall’idea di Alexander Robles di ripescare una cottura ancestrale dei tuberi in un impasto di carbone vegetale ed erbe andine – verrà abbinata da Matteo Fornaro al Sip 3, dalle note affumicate, agrumate, pungenti e amare.
Simone Caponnetto servirà invece il Risotto sedano e mela verde – in cui i due ingredienti sono presenti in diverse consistenze, insieme allo yogurt affumicato – in accostamento a Foglia, un drink erbaceo e rinfrescante, ideale per accompagnare l’aroma del risotto e per sgrassare quello dello yogurt.

Tra i secondi, se Selva alta/Ande di Azotea è un’interpretazione di un classico della tradizione nikkei, il tiradito, qui proposto in una versione di trota iridea con l’ayrampo, il seme del cactus utilizzato anche nel Sip 4 vegetale, salato, affumicato e acidulo servito in abbinamento da Matteo Fornaro, il Curanto di manzo e carciofi del Locale è un piatto ispirato al sous chef di origine cilena. Dal suo paese di origine, è stata presa in prestito una tecnica ancestrale di cottura sottoterra utilizzata per i frutti di mare e, in questo caso, per la carne di manzo italiano. In accompagnamento, i bartenders hanno pensato all’Elisir Caterina, un cocktail Americano con un idrolato di carciofo al posto della soda. Sempre al Locale è stata affidata la conclusione dolce della cena. La Torrija di vino ereditata dall’esperienza dello chef a San Sebastián è stata reinterpretata in una versione locale, che vede il pan brioche bagnato nel latte, uovo e vino rosso toscano, quindi passato nello zucchero, piastrato, e poi arricchito da una crema pasticcera al pane, da un crumble di pane e da un sorbetto al porto Rosso. Al bicchiere, è la volta di un altro classico ribilanciato, a base vermouth e sherry dry fino: l’Adonis. Il menu verrà servito a 120 €, con abbinamento cocktail al prezzo di 30 €.

Per info e prenotazioni: Tel. +39 055 9067188, info@localefirenze.it.

IL MENU DELLA QUATTRO MANI LOCALE (FIRENZE) / AZOTEA (TORINO)

▪ Empanadas japolatinas (Azotea)
▪ Mare freddo – Sip 1 (Azotea)
▪ Terrina di nervetti e lumache di terra – Kombucha di fiori (Locale) ▪ Serrania steparia – Sip 3 (Azotea)
▪ Risotto sedano e mela verde – Foglia (Locale)
▪ Selva alta / Ande – Sip 4 (Azotea)
▪ Curanto di manzo e carciofi – Elisir Caterina (Locale)
▪ Torrija di vino – Adonis (Locale)

23 MAGGIO: TAVOLA LATINA
Martedì 23 maggio lo staff di Azotea parteciperà a Tavola Latina, il primo progetto gastronomico dedicato alle cucine sudamericane, che quest’anno spegne la seconda candelina
. Il format, ideato da alcuni giornalisti ed esperti del settore e patrocinato dalla Regione Toscana, sposta il focus dell’anno scorso dal ceviche alla carne, tema intorno al quale saranno protagonisti numerosi ospiti.

Tra questi, vi sarà proprio Azotea che al The Social Hub, dalle 19, nel quartiere Santa Maria Novella di Firenze, preparerà un aperitivo nikkei a seguito di un talk show sulla carne. La parte gastronomica sarà curata dallo chef Alexander Robles, che per l’occasione preparerà tre classici del locale: Berenjena Anticuchera, con aji panca (peperoncino peruviano), noce brasiliana, erbe aromatiche, taro, il Katsu sando, un panino giapponese farcito con lingua di vitello panata, maionese al huacatay e chipotle, e le Empanadas japolatinas.

In accompagnamento, vi saranno quattro cocktail ideati e realizzati da Matteo Fornaro. Il Todos los santos ha i sapori agrumati, dolci, speziati, floreali e leggermente piccanti del Perù, lo Zuico, erbaceo, fresco e frizzante, con la presenza di Pisco Lunas infuso al huacatay, lo Yuyo, un drink sapido, fruttato e agrumato realizzato con gin Beefeater, Pisco Queirolo Acholado e l’omonima alga, e infine il Tropical Negroni, un twist sul celebre cocktail in chiave sudamericana, con l’utilizzo del mezcal.

L’evento è riservato ai soli invitati.